Ogni anno, verso questo periodo, soffro di ansia da prestazione. Verso metà gennaio fino alla fine di febbraio, devo dimostrare di meritare un posto in una scuola definita pubblica. Si aprono le iscrizioni! E non si pensi che l'iscrizione poi preveda l'assegnazione del posto... NO. E' lì, infatti, che i bambini devono cimentarsi nella loro migliore performance...ovvero non essere orfani di padre e/o madre, essere figli di padri e madri entrambi lavoratori, perchè se sei disoccupato il figlio te lo puoi guarda' te, e se lavori non t'azzardare ad iscrivere il bambino nella zona in cui lavori...che ti dice il cervello! Deve essere iscritto nel luogo di residenza della famiglia, perchè mica potete andare a lavorare fischettando che lasciate vostro figlio prima di timbrare il cartellino....ma ci siamo tutti impazziti?? insomma se avete fegato, fatevi questa battaglia e se non ce l'avete...alfabetizzateveli da soli!
Allora.Io. Dico. A cosa serve metà del mio stipendio gentilmente offerto allo stato italiano se poi mio figlio non ha un posto nella scuola pubblica perchè non rientra nella graduatoria che, naturalmente, non include l'analisi del reddito?
E qui mi fermo. A pensare. Ma continuiamo a sbatterci per sanare il debito pubblico (e ancora mi chiedo come si sia creato 'sto debito che io di pubblico ho solo questo blog).... e un paese classificato del terzo mondo viene a darmi esempio di stato sociale avanzato?
La scuola cubana è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e udite udite COMPLETAMENTE GRATUITA, inclusa l'Università. Ah, dimenticavo, perchè qui è uno status elitario: SPORT incluso. Lo stato fornisce gratuitamente agli studenti il materiale scolastico, il servizio mensa e anche l'alloggio per frequentare l'università. Il 97,3% della popolazione è alfabetizzata. E a Cuba studiano circa 40.000 studenti stranieri di 76 paesi al mondo, completamente gratis incluso campus, vitto e libri.
Io, purtroppo, appartengo alla Repubblica delle Banane. Spetta a me, l'alfabetizzazione.
